|
Continua il nostro giro alla ricerca d'italiani. Tra aperitivi, cibo e partite. 
Il quartier Bloom è un vero e proprio distretto italiano al centro di Dublino. Seppur molto piccolo, grazie alla sua concentrazione di locali e gente italiana, ci fa sentire davvero a casa seppur a pochi passi dal Liffey. La zona nasce grazie ad un imprenditore irlandese di nome Mick Wallace che, vista la sua passione per il Belpaese, ha deciso trasformare questo angolo in uno spicchio d’Italia. E il risultato è evidente! Per arrivarci basta attraversare il Millennium Bridge venendo da Temple Bar. Proprio all’angolo trovate una bandiera tricolore sulle vetrine del Bar Italia (una catena ben nota in città presente anche al Phoenix park o sul quay) un posto adatto per panini, stuzzichini o anche solo un caffè. Di fronte ad esso c’è la Taverna Di Bacco, anche questo consigliatissimo per un apertivo con stuzzichini e possibilmente un vino. Accanto c’è poi la l’Enoteca delle Langhe, che diventa uno splendido posto all’aperto per godere delle fresche serate estive dublinesi. Oltre ad un delicatissimo Barbera apprezzerete una delle cose che ci piace di più dell’intero quartier Bloom. Una rappresentazione molto particolare dell’ultima cena di Leonardo, con personaggi presi dalla strada tra cui un nero rasta e un uomo in vestito. Gesù è al centro vestito da studente indiano del Trinity College. Fate attenzione allo sfondo e vi accorgerete che è rappresentata proprio la città di Dublino vista dal Four Courts. Ma soprattutto spostando gli occhi sulla destra del muro si nota una semi nascosta maglia bianconera. Di certo non ci aspettiamo che si tratti di un codice segreto voluto da Da Vinci perché, a quanto si dice, la maglia svela semplicemente che Wallace è un grande tifoso della Juventus. E ha voluto rappresentarlo così, inaspettatamente in primo piano. In perfetto stile juventino.
Le enoteche a Dublino stanno diventando sempre più diffuse come valida alternitiva al classico pub. Note anche come Wine Bar racchiudono sempre un’atmosfera molto italiana o, al più, francese. A voi la scelta. Noi ricordiamo il Baccaro in Temple Bar il Wine Bar e Fallon&Byrne in Exchequer street.
Tornando al quartier Bloom troviamo ancora: il Caffè Cagliostro, altro locale dali ottimi sapori, e la Gelateria Botticelli, sorella della più nota in Temple Bar. Il gelato è ugualmente sopraffino, tutto da gustare. Proprio in quella zona c’è il Taste of Emilia, uno dei pochi posti dove si può davvero gustare e comprare quasi tutti i prodotti tipici emiliani non facilmente reperibili nei normali supermercati. Esempi? Le piadine, il parmigiano e salumi locali, tutti i tipi di pasta e condimenti. La ricerca di prodotti italiani è spesso uno dei problemi del popolo d’italiani a Dublino: tenete presente che quasi tutti i supermercati hanno alcuni alimenti tipicamente italiani: quindi fate una lista di cosa vi serve e valutate dove andare. Per esempio, per un tiramisù basta andare in un Tesco abbastanza grande dove troverete il mascarpone, savoiardi e anche gli Amaretti. A volte anche i ristoranti vendono prodotti o vini. Se cercate qualcosa di particolare vi suggeriamo il Little Italy a Smithfield, Avoca in Suffolk Street o anche La Corte, un piccolo negozio italiano dentro l’Epicurean Food Hall.
Un’altra cosa alla quale noi italiani non possiamo rinunciare è il calcio. E per fortuna nei paesi anglosassoni (Irlanda compresa) le partite non si guardano a casa ma al pub con gli amici. Pertanto è facile che alle partite di cartello del campionato italiano o coppe s’incontrino altri tifosi italiani. Ed è facile farsi amici o nemici. Un po’ come allo stadio. Il Frazer’s è indubbiamente il pub più frequentato e dove più facilmente fanno vedere la partita che cercate. Addittura in agosto ci sono le amichevoli precampionato. Ma sappiate che la vostra maglia puzzerà di fritto a fine partita. Inoltre evitate di andare quando gioca il Celtic in contemporanea perché sarà zeppo di irlandesi da non poter entrare. Cliccate qui per sapere cosa c’è in programma nei prossimi giorni. A pochi passi dal Frazer’s c’è il The Living Room, molto ben attrezzato ma spesso malfrequentato. E ancora il Woolshed, noto pub australiano in Parnell Street. Un altro locale con un ottimo palinsesto è il Czech Inn in Temple Bar, ex Isolde Tower. Ormai quasi tutti i pub sono dotati di maxischermo o tv dove mostrano gli eventi sportivi di maggior importanza, calcio in testa. Purtroppo però le squadre inglesi sono le più seguite dal pubblico locale. Resta spazio alle italiane solo se ci sono altri schermi liberi. A noi piace molto il Fitzsimon’s in Temple Bar. O almeno qui, a luglio 2006, abbiamo vissuto momenti che resteranno scolpiti nella nostra memoria. Non sappiamo se francesi e tedeschi sono d’accordo…. |