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Silvia ci racconta la sua esperienza a Dublino!! PDF Stampa E-mail
lunedì 13 agosto 2007
Buongiorno a tutti!
Mi presento: Silvia, da Genova, o più precisamente un’altra italiana all’avventura in quel di Dublino.

Buongiorno a tutti!
Mi presento: Silvia, da Genova, o più precisamente un’altra italiana all’avventura in quel di Dublino.

Il motivo che mi ha spinto a calpestar suolo irlandese è un po’ quello che spinge molti altri miei connazionali, un po’ indefinito a dire il vero: l’inglese, la ricerca di un lavoro, la voglia di cambiare aria..un po’ tutto si mescola nella testa mentre l’aereo decolla dall’Italia per arrivare qui, ma precisamente quel che voglio io, sopra tutto, è imparare questa lingua tanto utile nel mondo del lavoro, quanto ostica, almeno per quanto mi riguarda!
Sono arrivata ad un certo punto, dopo la laurea, a chiedermi che volessi fare della mia vita: per ora rimane un’idea confusa senza contorno, ma sapevo che se avessi voluto fare un’altra esperienza all’estero(la prima la feci in Spagna) e imparare davvero l’inglese, questo era il momento giusto: e così, biglietto per Dublino, solo andata però..il ritorno dipenderà da molti fattori.

Comunque, per chi volesse intraprendere la mia stessa avventura, cerco di riassumervi la prima settimana di “sopravvivenza urbana” in Dublin:

1)La casa!La ricerca è abbastanza ardua, perché i costi sono alti e c’è un viavai di domanda-offerta incredibile: addirittura per due case alle quali avevo detto si, non sono stata scelta perché loro si prendono il lusso di decidere quali persone scegliere!Poi una era davvero troppo lontana dal centro, due erano due scantinati freddi e bui…ma portate pazienza, alla fine un tetto lo si trova!Qui si muove tutto attraverso il portale www.daft.ie,  e gli annunci spuntano ogni giorno!Attenzione a dove lavorerete o studierete e , di conseguenza, a quanto dovrete muovervi: i trasporti sono carissimi!Ma una buona soluzione può essere una bici, anche se con la debita attenzione per via della guida a sinistra!!!

2)Il lavoro!Se venite alla ricerca di un lavoretto, sappiate che siamo in mille con la stessa idea ed è una competizione accesissima!Puoi offrirti per ogni tipo di lavoro, ma sarai sempre un CV tra altri mille.. bisogna perseverare e aspettare, e soprattutto arrivare con un po’ di spalle coperte per supportare i primi costi senza entrate, come per esempio l’affitto e il deposito che richiedono quasi tutti!

Questo portale , che per me è stato utilissimo, spiega già dove poter cercare lavoro e come muoversi, volevo solo aggiungere che è molto utile anche FAS, diciamo l’ufficio di collocamento irlandese: intanto puoi registrarti là, e a seconda delle tue capacità e di ciò che scrivi nel CV, loro ti mandano e-mail che possano interessarti, per candidarti per alcuni posti di lavoro che rispecchiano le tue conoscenze e capacità; per registrarti però devi aspettare di avere il tuo PPS number, che solitamente ti arriva a casa nel giro di 10giorni. Inoltre puoi andare in un ufficio FAS (in Baggot Street Upper o in centro, vicino a O’Connell Bridge)e là ci sono dei computer in cui tu digiti occupazione che desideri, luogo di Dublino in cui la cerchi, trovi tutte le informazioni necessarie (se è richiesta esperienza, che tipo di contratto, quanto saresti pagato, chi contattare e come, qual è il giorno di scadenza per presentare domanda), e se sei interessato contatti direttamente il possibile datore di lavoro.

Per il resto che dire…Dublino la conosco ancora poco, ma è una città dai mille volti, mutevole, che regala 10minuti di pioggia per poi cambiare aspetto sotto un intenso e passeggero diluvio…che passa dal frenetico via vai dei quartieri a nord alla calma delle zone più residenziali a sud, quelle da cartolina, quelle delle porte colorate(non fatevi ingannare,  spesso all’interno le case possono essere molto diverse da ciò che sembrano!)..vai a spasso per il centro e ti confondi tra diverse lingue e diversi volti.. ma vi posso solo esprimere le mie impressioni da neo-arrivata!

Per quanto riguarda la conoscenza di “volti amici”, per me è stato fondamentale stare i primi giorni in ostello: è un continuo fermento di persone delle più svariate nazionalità, e -con un po’ di faccia tosta se arrivi sola come me!- puoi davvero in poco tempo sentirti a casa, magari legando con le persone che come te sono qui un po’ allo sbaraglio; io inoltre ero in camerata mista, ed anche quello è un ottimo modo per stringere amicizie!Se vi andrà bene, i vostri coinquilini non potranno far altro che aumentare la cerchia di conoscenze.. d’altronde all’estero per alcuni versi è più facile legarsi alle persone in breve tempo: si è soli, e in poco si diventa gli uni la famiglia degli altri.

Per il resto…per chi voglia intraprendere la nostra stessa avventura..good luck!

Silvia

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 febbraio 2008 )
 
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