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Storie di Dublino
Andar via da Dublino | Andar via da Dublino |
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| mercoledì 16 luglio 2008 | |
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I mesi d’estate corrispondono a un periodo di partenze. Molte delle persone che hanno trascorso gli ultimi periodi a Dublino decidono, proprio in questo momento, che è arrivata l’ora di tornarsese a casa. Oppure di iniziare una nuova esperienza in un altro paese, il più delle volte Spagna o Inghilterra. Dublino non è per sempre, decisamente no. Solo in pochi casi (generalmente accompagnati da situazioni affettive che ci tengono legati al posto) si resta per la vita. Ma la maggior parte degli italiani, prima o poi vanno via. Diverse le ragioni per cui, prima o poi, si decide di tornare a casa o andare in altro Paese: sicuramente il tempo. Noi italiani non siamo fatti per “sopportare” il clima irlandese. Per sentire sempre la pioggia e il vento sul nostro viso ma sopratutto per passare un’estate che non è estate, senza mare, poco sole e temperature che non superano quasi mai i 20 gradi. Quasi non si sente la differenza con l’inverno! Il cibo è un altro motivo di insoddisfazione: costoso e di scarsissima qualità. Ma anche il costo della vita, la popolazione che spesso è di basso livello sociale e culturale. La mancanza di alternative offerte dalla città. Anche il lavoro, motivo di soddisfazione per la maggior parte di noi, spesso non basta a colmare il nostro desiderio di cambiare. A questi fattori bisogna aggiungere la lontananza dalla nostra famiglia, amici e tutto ciò che ci porta ad essere lontani dalla nostra amata e odiata Italia. Quando si prende la decisione di tornare a casa in genere avviene qualche tempo prima del rientro vero e proprio. Allora si comincia ad intensificare i contatti mantenuti con la madrepatria, dagli amici agli ex-colleghi di lavoro. Dobbiamo riappropriarci della conoscenza circa l'andamento delle cose a casa. Essendo stati lontani per parecchio tempo abbiamo perso un po' la visione d'insieme del mercato del lavoro, del trend della moda, della politica, ecc. Più si avvicina il momento del rientro, più mirate devono essere le nostre attività per trovare l'azienda giusta, cioè quella che sa valorizzare la nostra esperienza lavorativa acquisita all'estero: una valorizzazione non solo a parole ma anche nella retribuzione e nelle opportunità di proseguire con la carriera. Purtroppo, vista la situazione attuale dell’economia in Italia, le difficoltà sono tante. Sopratutto bisogna abituarsi ad uno stipendio di gran lunga inferiore. Per chi va all’estero si tratta nuovamente di misurarsi con se stessi e le proprie possibilità. Nuova città, ricerca di casa, ricerca di lavoro. Non è sempre facile come lo è a Dublino. Ma alla fine la determinazione ci aiuta a farcela. Dublino ci ha lasciato ricordi indimenticabili, amicizie fondamentali che, nonostante la distanza, continueremo a coltivare online e soprattutto, un’esperienza di vita dalla quale imparato molte cose. Ed un’ottima conoscenza dell’inglese, uno dei motivi principali per per i quali ci siamo inizialmente trasferiti. |
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