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Intervista ad Antonio Trobia PDF Stampa E-mail
sabato 27 giugno 2009

Intervistiamo il nostro amico Antonio, architetto e appassionato di moto arrivato in Irlanda circa 3 anni fa.

Come mai sei venuto a Dublino e quanto tempo fa?
Ho sempre desiderato svolgere un periodo di lavoro all’estero per arricchire il mio bagaglio professionale e migliorare il mio inglese. Ma quello che forse piu di ogni altra cosa mi ha convinto a lasciare l’Italia e trasferirmi qui in Irlanda e’ stata la profonda delusione ricevuta dal mondo del lavoro Italiano, la stessa che spinge tanti altri a compiere lo stesso passo.

Certo, le condizioni lavorative per un giovane architetto in Italia non sono mai state esattamente facili men che meno al sud. Ed anche nel mio caso,  pur avendo avuto la fortuna di svolgere nell’arco di sette anni diverse esperienze anche molto interessanti e qualificanti, non sono mai riuscito a rendere meno precaria la mia situazione. Così, dopo averle provate tutte, quasi tre anni fa ho deciso di tentare la fortuna all’estero convinto che lì qualcuno avrebbe maggiormente apprezzato il mio curriculum.


Come hai hai fatto a trovare casa, lavoro e amici?
Quando nel 2006 decisi di compiere il grande salto il mercato delle costruzioni e delle infrastrutture, qui in Irlanda, era in pienissimo sviluppo e la ricerca di tecnici qualificati veramente molto alta.
Devo precisare, però, che i tempi in cui chiunque con poca esperienza e poco inglese poteva trovare lavoro in pochi giorni erano già belli che finiti. In quel periodo, le offerte per Dublino città erano tutte per tecnici con pluriennale esperienza, inglese più o meno fluente e, non di rado, anche con precedente esperienza lavorativa in Irlanda o UK.
Arrivato in Irlanda ho cominciato da subito a rispondere a varie inserzioni sui vari siti di recruitment e, in seguito, sono stato contattato da alcune agenzie specializzate, le quali mi hanno fissato dei colloqui con alcuni tra i più quotati studi di Dublino.
Dopo poco più di due settimane di interviews riesco ad ottenere qualcosa di insperato: un posto da architetto progettista presso una grossa azienda pubblica. La mia avventura lavorativa in Irlanda aveva avuto finalmente inizio ed anche nel migliore dei modi.

I primi tempi ho alloggiato presso un ostello. Esperienza molto intensa che mi ha permesso di conoscere aspiranti lavoratori come me in arrivo da ogni parte del globo.
Successivamente, trovare la classica stanza in una casa non e’ stato difficile. Strumento indispensabile e riferimento assoluto è stato “daft.ie”

Quanto tempo hai intenzione di rimanere qui e perché?
Rimarrò qui almeno altri due anni poi, si vedrà. Di tanto in tanto, sondo il mercato italiano ma non disdegno l’idea di poter lavorare in qualche altro paese magari fuori Europa.
Al momento, dal punto di vista lavorativo qui mi trovo benissimo e poi in questi difficili giorni di recessione è meglio non fare troppo i difficili...

Cosa ti piace di Dublino?
Di quello che vedo intorno, la sua skyline molto bassa, pochi palazzoni e molte villette, i parchi grandi e piccoli sparsi in ogni angolo, i cigni le anatre e gli aironi lungo i canali e sotto casa mia, l’aria fresca e pulita, Il sole che in estate sorge alle cinque e tramonta alle dieci.
E poi tutto quello che in Italia non e’ (ancora) possibile; Il casual dress day ogni venerdi, il presidente della repubblica che è una donna, il mio ufficio dove nessuno urla o litiga, la meritocrazia (che esiste!) e le grandi possibilità che ti concedono se sei capace nel tuo lavoro.
E tanto altro ancora.

Cosa non ti piace o non sopporti di Dublino?
Una vera capitale europea dovrebbe essere dotata di molti più servizi e di ben più alto livello.
Il costo della vita in generale è tra i più alti in Europa. C’è da dire che gli stipendi sono mediamente il doppio di quelli italiani e, alla fine, si vive molto bene lo stesso. Il problema, semmai, è che qui non hai la scelta e la varietà di prodotti e servizi che trovi in Italia o anche nel vicino Regno Unito.
Gli Irlandesi sono socievoli e chiacchieroni ma diversamente da noi dove spesso basta un caffe per intrattenere una lunga conversazione qui per fare altrettanto si deve obbligatoriamente fare il pieno di litri (letteralmente litri) di birra
Troppo alcool consumato dai giovani e troppi ubriachi per strada nei weekend.
La città è piena di coffee shops ma la stragrande maggioranza di questi, per qualche oscura ragione, chiude alle 18, sabato e domenica inclusi.
Infine, la loro “ostinata” gentilezza e cortesia e il loro dire che tutto va bene sempre e comunque anche se dopo un po’ capisci che le cose non stanno proprio cosi.


Vivadublino.com ti è stato utile?
Due anni e mezzo fa Vivadublino non esisteva ancora ma ricordo di aver consultato avidamente i forum della “concorrenza” i quali in generale mi sono tornati molto utili per avere una prima idea di quello a cui sarei andato incontro.
Vivadublino è un nuovo esempio di quanto condividere le proprie esperienze possa essere utile agli altri che magari pensano seriamente di trasferirisi qui. E, poi, e solo grazie a voi che ho conosciuto una vera rarità: un altro siciliano transalpista come me, vero Giorgio?

Un suggerimento che vorresti dare a chi sta pensando di trasferirsi a Dublino?
Premesso che un’esperienza all’estero secondo me vale sempre la pena farla, altrettanto vero e’ che questo non e’ certo un momento d’oro per trovare lavoro qui in Irlanda.
Il settore delle costruzioni e’ quello maggiormente colpito dalla crisi e le opportunita in questo campo sono praticamente prossime allo zero assoluto.
Certo in altri campi delle possibilita’ esistono ancora ma la concorrenza e’ oggi agguerritissima e le aziende sono molto più selettive che in passato.Il mio consiglio è: prima di decidere di venire qui dare un’occhiata ai siti di recruitment e verificare quantità e qualità delle offerte di lavoro. Se non avete le skills richieste ed una reale conoscenza della lingua inglese io lascerei perdere.
E, poi, prima di partire ponetevi sempre una domanda difficile: vale davvero la pena rinunciare ai cannoli per una pinta di Guinness?

Ultimo aggiornamento ( marted́ 30 giugno 2009 )
 
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