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Irlanda, conti pubblici a rischio PDF Stampa E-mail
marted́ 29 giugno 2010

ImageSono finiti gli splendori del passato quando l’Irlanda era un esempio per tutta l’Europa. Ora le prospettive sono di una crescita a tassi molto più contenuti che nel passato.

 

Il Fondo Monetario Internazionale insiste nei suoi moniti all’Irlanda sul risanamento dei conti pubblici. Nel rapporto sullo stato dell’economia irlandese, gli ispettori inviati dal Fmi hanno riconosciuto gli sforzi compiuti da Dublino per salvare il sistema bancario e le misure che sono state adottate per risanare i conti pubblici. Sono finiti gli splendori del passato quando l’Irlanda era un esempio per tutta l’Europa. Ora le prospettive sono di una crescita a tassi molto più contenuti che nel passato. Questo dovrà consentire di raggiungere nel 2015 in maniera graduale una crescita del Prodotto interno lordo del 3%.

A frenare lo sviluppo del reddito nazionale pesa però la disoccupazione ormai al 12,5% e che nel 2015 si spera scendi al 9%. Ha pesato anche il crollo della bolla immobiliare che ha ridotto la ricchezza reale delle famiglie e ha contribuito alla debolezza del settore bancario. Il Fmi ha riconosciuto all’Irlanda di avere già operato un notevole consolidamento dei conti pubblici nel 2009 e nel 2010.

Ma la speculazione negli ultimi mesi si è scatenata contro i titoli di Stato dell’Irlanda (uno dei Paesi del PIGS, gli altri sono Portogallo, Grecia e Spagna) che hanno visto da un lato il calo delle quotazioni e dall’altro l’aumento del differenziale di rendimento (il cosiddetto “spread”) rispetto a quelli tedeschi considerati come il riferimento obbligato per la loro stabilità. Il governo di Dublino, in ogni caso, secondo il Fmi, dovrà agire per riportare il rapporto tra disavanzo e Pil sotto il 3% nel 2014.

Autore: Andrea Angelini

Fonte: www.rinascita.eu

 

Ultimo aggiornamento ( marted́ 29 giugno 2010 )
 
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