| La Dublino by night: cosa fare e dove andare |
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| giovedì 01 febbraio 2007 | |
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Continua il nostro viaggio attraverso la Dublino di notte. Alla scoperta di Temple Bar e dintorni...
Una serata che si rispetti inizia sempre con un giro a Temple Bar. Poco importa se abbiamo altri impegni o dobbiamo andare da un’altra parte: a Temple Bar dobbiamo passare, almeno per vedere quanta gente c’è in giro o dove orientarsi per la serata. Temple Bar è il cuore pulsante delle serate dublinesi: area storica nel pieno centro città, è un vero e proprio tempio della vita notturna e animatissimo punto d’incontro. Il nome Temple Bar ha antiche e curiose origini: nasce dal fatto che, nei secoli passati, vi si era stabilita la prima comunità di ebrei (temple) ai quali si era stato vietato (bar) dai Cattolici di entrare nei piccoli negozi della zona.
Temple Bar è un travolgente ed un infinito susseguirsi di pub, ristoranti e locali di ogni tipo. Ma soprattutto è una sfilata di persone. Una moltitudine di gente che ne riempie le strade, si accalca per entrare o uscire dai locali, che assiste in piedi ai molti baskers (artisti di strada) presenti oppure che sta semplicemente seduta sui scalini a chiacchierare o fumare. E vediamo scorrerci accanto gruppi di ragazzi in maniche corte o ragazze in gonnelline e spalle scoperte: e qui scopriamo che gli irlandesi hanno una resistenza al freddo di gran lunga superiore a quella degli di noi italiani. Per loro tra estate e inverno non fa alcuna differenza; per evitare impicci durante la serata (lasciare sempre la giacca al guardaroba o rischiare di perderla) preferiscono restare leggeri. Un buona dose di alcool in corpo manterrà la temperatura corporea alta. L’alcool: gioia e dolore delle notti irlandesi. Un componente senza il quale la serata non prende mai piede. Almeno qui, in Irlanda che rappresenta uno dei paesi con il più alto consumo di alcolici in Europa. E andando fuori la sera si capisce il perché: non ci stupiamo a vedere gente che ingurgita 10 o più pinte di birra (corrispondente a parecchi litri poiché 1 pinta equivale poco più di mezzo litro) o che vagabondano quasi senza coscienza per le strade del centro. Non importa dove si va o cosa si fa e con chi: l’importante è bere! Addirittura gli irlandesi escono con la sola intenzione di bere. Tutto il resto è superfluo. E gli stranieri che vivono a Dublino sembrano adattarsi alla perfezione a questa mentalità. Di certo non hanno gli stomaci (e soprattutto i fegati) per arrivare a tali livelli ma bere qualcosa a Dublino è sempre un piacere. Un piacere costoso. Si, perché gli alcolici sono particolarmente tassati in Irlanda (si pagano circa 2 euro per ogni bottiglia d’importazione) e questo si riflette sui prezzi al consumo. Praticamente impossibile trovare da bere a prezzi convenienti, anche nei supermercati o nei cosiddetti Off License, veri e propri negozi che vengono quasi esclusivamente alcolici. Ma gli irlandesi spendono per il bere, a costo di risparmiare su tutto il resto. A volte anche 200 o 300 Euro in una sola sera. Ecco perchè Dublino vedete sempre file negli sportelli bancomat: il contante finisce in fretta. Spesso solo in alcolici. Le ragioni dello spiccato uso di alcolici in Irlanda sono molteplici, difficile analizzarle tutte. Per divertirsi di più, per esser più spontanei e socievoli, per riscaldarsi dal freddo addirittura per il solo piacere di essere in hangover (post sbronza) il giorno dopo. Oppure semplicemente perché non c’e un c.... da fare. Si, un irlandese direbbe cosi, nonostante a noi, vista l’abbondanza di gente e locali, sembra esattamente il contrario. Ma probabilmente, nella Dublino povera degli anni ’70 e ’80, non c’era davvero niente da fare. I problemi erano tanti e si beveva per dimenticare. E da li, forse, è nata quest’abitudine. Di certo la miglior bevanda è sempre e solo la birra. Ce ne sono di tutti i gusti e i colori, made in Ireland o d’importazione. Dipende solo dalle nostre preferenze. Assolutamente da evitare qualsiasi cocktail perché hanno una dose minima di alcool e, il più delle volte, non li sanno miscelare bene. Da evitare anche il vino nei pub, in genere sono sempre di scarsa qualità. Negli ultimi anni stanno sorgendo diverse enoteche con vini d’importazione italiana o francese. Per una bicchiere ”alla nostra maniera” preferiamo andare li. E parlando di bere decidiamo che è arrivato il momento di sorseggiare una pinta. Il primo pub dove vogliamo fermarci è proprio il The Temple Bar Pub. Lo trovate facilmente proprio in mezzo a Fleet street, ovvero la strada principale di Temple Bar, con le sue caratteristiche pareti rosse e l’insegna nera. E’ un locale molto famoso soprattutto per il nome che prende dall’intera area e, incentivato dal vicino negozio omonimo che vende souvenir della città, sempre pieno di turisti. Alla sera è sempre pieno di gente, sarà difficile trovare posto in piedi. Ci fermiamo qui per una pinta, sappiamo che c’è una buona birra e sicuramente troveremo gente piacevole con cui fare due chiacchiere, seppur molti turisti. E non ci stupiamo che, uscendo dal locale stesso, ci sentiamo chiedere da qualcuno di fargli una foto di fronte al locale stesso. La foto davanti il The Temple Bar è un "must" per chiunque torna da una vacanza a Dublino, come una foto davanti al Colosseo o la Torre Eiffel. Ma li possiamo mai mettere allo stesso livello? Dublino è una delle città più visitate in Europa e Temple Bar è luogo culto di turisti, soprattutto in estate. Noi riteniamo che non ci sia nulla di speciale da vedere ma, non sappiamo perché, chi visita la città resta sempre incantato. E quindi immaginiamo che anche un turista venga catturato dall’atmosfera speciale che si respira solo tra le sporche e ciottolate strade di Temple Bar. |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 22 aprile 2008 ) |
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